Progetto INFORMAFRICA


Ridurre il "digital divide" portando la nostra CONOSCENZA
in modo ETICO e RESPONSABILE, ma non i nostri "modelli di vita"

martedì 20 marzo 2018

"Scuola di Bukunda News" - 8 - PASQUA 2018







Carissimi Amici,

 


Una nuova lettera in pochi giorni?

Ma che “strarompi” questo nostro amico!

Peggio che se fosse in Italia…

Ma cosa vuole ancora? Soldi, sempre soldi?…

 
Beh… alla fine tutto si riduce ad un valore economico, e si misura in de­naro…Magari da chi non ha ancora avuto la possibilità di contribuire…

Sapete quanto è costata la scuola di Bukunda, completa di pavimento, porte e inferriate e intonacata?
Dal primo numero di queste “news” ho pubblicato il budget preventivo, fornitomi dal villaggio, e poi, man mano ho comunicato tutte le variazio­ni al progetto, nel bene e nel male…
Ma il denaro richiesto è sempre stato di circa 10.000 euro, pari a circa 40.000.000 di scellini ugandesi…

Nelle variazioni abbiamo avuto quella principale, che ha portato la scuola a sette aule, anziché cinque (già spiegate ampiamente le motivazioni) per motivi di uniformità di costruzione, stabilità dell’edificio ed anche perché c’è stata una riduzione del numero delle finestre rispetto a quelle previste nel progetto base.
Poi abbiamo dovuto considerare il tetto più grande, date le cambiate di­mensioni dello stabile, ed anche per motivi di sicurezza: il tetto, inizial­mente previsto a due lati (fronte e dietro) è stato fatto con quattro lati, che ha aumentato il numero dei fogli di ferro necessari (da 120 a 180), ma, per fortuna, nel tempo trascorso, il prezzo dei fogli è sceso da quasi 8 euro a poco meno di 7 e lo scellino ugandese è anch’esso diminuito un po’ di valore.

Oggi, come già anticipato nella precedente “news”, siamo quasi arrivati: dobbiamo ancora pagare (e mettere) porte e inferriate e intonacare. In totale mancano tra i 2.000 e i 2.500 euro.
Abbiamo già destinato anche una parte delle somme ricevute, all’acqui­sto dei libri, in ragione di uno ogni 3 bimbi delle prime quattro classi e di uno ogni bimbo per le ultime tre classi.

La domenica dopo Pasqua inaugureremo la scuola così come è: le prime cinque aule saranno completate; le ultime due (quelle aggiunte dopo) verranno messe in uso dalla fine dell’anno.
Il mio grande desiderio, oggi, sarebbe quello di finire di pagare tutto en­tro Pasqua… Sarebbe molto significativo: l’Avvento e il Natale ci hanno portato fino al tetto, con la generosità che avete dimostrato!
Contiamo che la fine della Quaresima e la Pasqua ci portino al termine, a dire il vero assai prossimo, della scuola “in toto”. Io conto su di voi, ami­ci cari, e sulla vostra generosità.
Se riusciremo a terminare l’edificio, salvo le finiture delle ultime due aule, avremo compiuto un gesto di generosità veramente degno del po­polo Italiano, che anche qui si contraddistingue quasi sempre (purtrop­po “quasi”), per essere un popolo generoso e lavoratore.

Per terminare questo “sproloquio” voglio tornare all’inizio: 10.000 euro per una scuola...Quando facciamo benzina alla nostra auto spendiamo 80 euro… quando andiamo a mangiare un pizza con una birra e un dolce spendiamo almeno 20 euro… quando compriamo un telefonino spendia­mo dai 200 ai 400 euro come minimo…


Buona Pasqua a tutti! Grazie di cuore!



Per CONTRIBUIRE per la scuola di BUKUNDA:

Bonifico bancario sul seguente IBAN:
BANCA CARIGE : Progetto Bukunda
Codice IBAN: IT72Q 06175 14110 000009 208370

NON IMPORTA QUANTO e COME… MA… AIUTATECI!!



giovedì 15 marzo 2018

“Scuola di BUKUNDA” NEWS – 7 (14/03/18)


Carissimi Amici,

dopo un lungo silenzio, riprendo queste “news” relative alla Scuola primaria che stiamo costruendo a Bukunda, “news” che però si alternano con le mie “note di viaggio” in cui parlo tanto anche di questa scuola.

Dopo l’arrivo in Uganda, verso metà gennaio, sono stato a Bukunda, quattro ore circa da Kampala (poco meno di 160 chilometri), verso il confine con la Tanzania, ed a circa ottanta chilometri a sud dell’Equatore. Questo passaggio è assai meno emozionante di quello sul Nilo, ma ha anche lui un certo fascino: l’idea del vedere il mondo “dall’altra parte”, da quella “da cui si cade”, torna sempre!

Dopo il primo incontro e la consegna di altri soldi, i lavori sono ripresi alacre­mente e senza interruzione. In un mese è stato finito il tetto e si cominciano a fare i pavimenti per le aule: sono semplici gettate di cemento, ma ci vuole tempo e molta pazienza.

Il budget è stato rispettato ed i pagamenti sono stati eseguiti tutti per contanti alla consegna: qui non si possono chiedere pagamenti posticipati, forse perché la vita è ancora considerata un bene presente ma non sempre futuribile…
Le prime cinque aule, quelle richieste all’inizio, sono praticamente pronte ed i costi cono rientrati nel budget; la costruzione però, come più volte detto, è stata ingrandita di due aule (oltre 70 mq.), di cui sono stati fatti fatti fonda­menta, tetto e parte delle pareti divisorie e perimetrali. Questo aumento è sta­to in parte finanziato con risparmi sul budget, il resto… ve lo devo chiedere… Dai 9.200 euro iniziali, siamo passati a poco più di 11.000: l’incremento dei co­sti è ampiamente giustificato dall’arrivo ad una costruzione, in un’unica fase, di tutte le aule del periodo settennale della scuola: da “Primaria 1” a “Primaria 7”, che non ho voluto lasciare in sospeso!

Per le due ultime classi sono state fatte, unitariamente, le fondamenta ed il tetto, con i relativi pilastri e parte delle pareti. I lavori rimanenti di finitura del­le due classi verranno terminati progressivamente, così come verranno fatte in breve tempo, la nuova cucina ed i nuovi servizi igienici.

Il giorno 8 aprile, con qualche piccolo rinvio per vari motivi, ci sarà l’inaugura­zione ufficiale e nei giorni successivi i bambini potranno cominciare ad usufrui­re del nuovo edificio intitolato a “Don Lorenzo Milani”, ed in cui ogni aula sarà dedicata ad una personalità che rimasta nella storia per quanto fatto a favore dell’istruzione e delle didattica.

Ci sarebbe, per gli Amici che vorranno continuare in questa forma di “aiuto a casa loro” (io credo ad una unica casa di tutti!), la possibilità di “adottare uno studente”: non un’adozione a distanza, ma il versamento continuo, sotto qual­siasi forma, di una piccola cifra che copra le spese (tasse) per lo studio e la vita nel “college”. Per esempio una donazione fissa di 20 euro al mese potrebbe diventare il pagamento delle tasse scolastiche (trimestrali) e l’acquisto dei libri che lo studente lascerà anno per anno a coloro che arriveranno dopo.

Chiedo troppo? NO! Qui molti missionari si svenano per pagare le tasse dei più poveri che hanno le possibilità di imparare ma non hanno soldi, o, come le ra­gazze di Rushere, bisogna pagare loro tasse e libri per evitare che il padre o la madre le convincano a sposarsi a 13/15 anni in cambio di dieci vacche… e mi fermo qui!
Chiedo a tutti, come sempre, una spinta finale per arrivare al termine di questa piccola opera a favore di una Comunità in crescita: un piccolo aiuto di ciascuno diventa un grande e definitivo aiuto per tutti!

Vorrei ancora una volta ringraziare tutti gli amici che hanno collaborato e che hanno consentito la costruzione e l’acquisto di molti libri di cui la scuola aveva bisogno. Grazie proprio a tutti, anche a coloro che ci aiuteranno ancora fino alla fine!
Un grazie particolare però lo devo fare nominalmente a Roberto Morgese, inse­gnante e scrittore, ed al suo editore “Campanila” di Pisa, per lo sforzo messo nella vendita a totale finanziamento della scuola, del romanzo per ragazzi dai 10 ai 14 anni, “Il Fantasma di Modì”: oltre 50 copie in donazione!

Non voglio dimenticare nessuno, quindi vi prego di accettare queste poche ri­ghe così come sono!


Il nuovo edificio della Scuola Primaria “Don Lorenzo Milani”
nel complesso scolastico “St. Mary of Carmel” di Bukunda (Kyotera – Uganda)



Per AIUTARE BUKUNDA:

Bonifico bancario sul seguente IBAN:

BANCA CARIGE : Progetto Bukunda
Codice IBAN: IT72Q 06175 14110 000009 208370

NON IMPORTA QUANTO e COME… MA… AIUTATECI!!