Progetto INFORMAFRICA


Ridurre il "digital divide" portando la nostra CONOSCENZA
in modo ETICO e RESPONSABILE, ma non i nostri "modelli di vita"

mercoledì 20 aprile 2022

22.02 – BUONGIORNO MONDO!

Non c’è solo la guerra...

 Carissimi Amici Tutti!

Avevo iniziato lo scorso “messaggio” dando il benvenuto al 2022 sperando che fosse finita “l’era COVID19”, ma non avevo messo in conto la stupidità umana, “unica cosa sicuramente infinita”, come detto da Einstein…
Sopravviveremo anche a questa, con tutti i problemi che ci creiamo continua-mente per “dimenticare” i precedenti… come il “surriscaldamento”, l’eccesso di sfruttamento delle risorse, lo spreco alimentare che produce tutto quanto precede, ecc. Poi, di nostro, aggiungiamo le guerre per lo sfruttamento delle risorse e dei nostri fratelli che le possederebbero e le potrebbero condividere, ma noi preferiamo sfruttare loro e le loro risorse e creare guerre di sopravvivenza…

            La stupidità umana non ha limiti… è infinita!
            Speriamo di riuscire a darci una regolata in tempo utile
            per evitare di portarci all’autoestinzione per ignavia!
            Intanto però continuiamo a vivere ed a sperare…
            e ad operare per avverare la speranza!

I nostri progetti…


1. “Acqua nelle scuole in zone aride”


Abbiamo con grande rammarico dovuto abbandonare questo grande ed impor-tante progetto per “cause esterne”… Chi lo aveva proposto, aveva posto alcune condizioni, risultate poi infondate, nelle caratteristiche degli impianti che sareb-bero costati tre volte le offerte forniteci dai tecnici. Verificata l’infondatezza delle richieste, sono venute alla luce altre motivazioni e minacce… Abbiamo quindi desistito forzosamente dal “portare l’acqua” in queste scuole, diciamo “per incom-patibilità ambientale” e per non correre due rischi gravi: di spendere soldi inutil-mente e per salvaguardare tutti coloro che avrebbero operato per la realizzazione degli impianti… Grazie alle mafie internazionali 12.500 studenti continueranno ad avere scuole senza acqua...

2. “KABOSA Health Center” Project

Diceva un vecchio “adagio”: “Se si chiude una porta, se ne spalancano due!”...
Questo progetto ha una storia lunga, dovuta ad alcune difficoltà nella “comuni-cazione” delle problematiche prima e di alcune difficoltà di inizio poi.
La Provvidenza, nei giorni tra Natale e metà gennaio, mi ha trattenuto in Italia con qualche problema di viaggio e qualche spesa di troppo… ma nel frattempo ha lavorato a Kabosa e dintorni attraverso un gruppo di australiani, in Uganda per verifiche ad una struttura di aiuto allo sviluppo in una località vicina a Kabosa.
La responsabile della loro struttura è originaria proprio di Kabosa… e la signora è colei che, ormai qualche anno fa, era la dirigente della “Scuola di Bukunda”! Parlando con gli amici “canguri”, come li chiamo io, ovviamente scherzando, ha
espresso loro un suo sogno e loro hanno voluto conoscere il villaggio in cui lei è nata…
Hanno così scoperto il Progetto del “Kabosa Health Center”, nato dalle riunioni di
un’associazione femminile tra le abitanti di Kabosa e villaggi contigui.
In meno di un mese hanno trovato una casa da restaurare e rinforzare e da utiliz-zare allo scopo: il 10-12 gennaio la casa era ristrutturata, fornita di pannelli solari e due serbatoi per l’acqua e dei servizi igienici completi per pazienti ed ospiti.
Costo totale della ristrutturazione: circa 9.000 euro, pagati dagli… “amici canguri”!

La favola continua con un secondo episodio… Tornato in Uganda in quei giorni, ma senza aver potuto incontrare i giovani benefattori australiani, incontro la signora che ha dato in uso la casa da ristrutturare e la terra su cui è costruita, e la ex-manager di Bukunda che mi aveva chiesto da tempo di “vedere” il suo progetto… La padrona del terreno e della casa ci chiede di pagarle un piccolo affitto per casa e terreno, per 5 anni: 500 euro all’anno!
Ma ci chiede di pagarlo tutto anticipato… Qualche dubbio potrebbe venire, ma viene chiarito subito: la signora ci avrebbe firmato la ricevuta per il pagamento dell’affitto per 20 anni! Oltre al divieto a parenti di ogni ordine e grado di interfe-rire in qualsiasi modo sullo sviluppo della struttura della Comunità, e darci il diritto di prelazione per l’acquisto dopo i 15 anni.
Le spese previste per la messa in opera della struttura (acquisto strumenti di laboratorio per visite e primo intervento, preparto e parto, attrezzature di ufficio, minimo deposito di medicine di uso corrente, registrazioni legali ed assicurazioni, nomina di un medico responsabile sanitario) sono di circa 3.000.= euro.
Le spese mensili per un dottore, che viene per 3 giorni alla settimana, due infermiere che si alternino e di una persona che gestisca la parte amministrativa, la schedatura dei pazienti e la loro anamnesi, ed una persona per la parte igiene e pulizia del Centro porteranno una spesa mensile di 3.000.= euro al mese.
Voglio qui precisare che la spesa corrente sarà, ovviamente pagata dai pazienti: in
Uganda non esiste assistenza sanitaria gratuita per nessuno e questo servizio di prossimità aiuterà in modo fondamentale gli abitanti della zona evitando loro di recarsi a 30/80 km. dai villaggi a Masaka, con una spesa di circa 7/10 euro per andare e tornare e dovendo rimanere magari qualche giorno a dormire nei corridoi dell’ospedale in attesa di visite e cure, tutte a pagamento. Il guadagno medio di queste persone, ammesso che non siano anziani o bebè, ovviamente a carico!, il guadagno medio dicevo, è di circa 50 euro al mese, ma per chi lavora, se e quando lavora… gli altri vivono vendendo qualcosa dei prodotti della terra…

 

 

 

 

 


L’edificio del “Kabosa Health Center”                                 Vista posteriore

 Per questo Progetto “Kabosa Health Center” chiedo a tutti voi,

                    “una tantum”, uno sforzo veramente “speciale”!!!

    Se qualcuno di voi poi, è medico o fa parte di organizzazioni sanitarie…
Potrebbe essere possibile avere, invece del denaro, qualche attrezzatura anche usata (piccola, trasportabile nel bagaglio ordinario) ?
    E una richiesta più importante che arriverà presto sarà quella di un’autoambu-lanza per portare gli ammalati urgenti direttamente al più vicino ospedale !!! Ci sarà mai una “Croce” di qualsiasi colore o una “Misericordia” che stia cambiando una autoambulanza (o anche “automedica attrezzata”) per una migliore?
    Ricordiamoci che questo è un “Progetto” che si esaurisce nella sua realizzazione, come la Scuola di Lefori, di cui accludo qualche foto dei primi giorni di scuola!

3. Progetto “Adozione allo Studio”

Le scuole si sono riaperte e le tasse scolastiche ampiamente aumen-tate!
Oggi le tasse trimestrali (per 3 trimestri, avendo ognuno di essi un quarto mese di
vacanza), tradotte in euro hanno questo costo (o valore):

Primaria:         da 6 a 13 anni (7 anni contro i nostri 5;
                        manca la nostra scuola media)                   Euro/mese     25,00
Secondaria:     da 13 a 19 anni (6 anni contro i nostri 5;
                        aiutiamo solo chi va avanti molto bene)     Euro/mese     80,00 

Chiedo oggi a tutti voi di aiutarci, come potete e volete, in questa “assistenza con-trollata” offerta direttamente alle famiglie. Chi volesse “adottare” un bambino in particolare è pregato di contattarmi personalmente.

Il nostro rapporto nasce dalle segnalazioni di insegnanti della associazione “RTA
Associazione Insegnanti Rurali”, con cui cooperiamo strettamente, che ci fanno conoscere le famiglie che hanno bimbi e ragazzi in grado di andare avanti negli studi, ed a cui offriamo appunto il pagamento delle tasse scolastiche: il loro impe-gno è quello di pagare per loro il vitto e l’abbigliamento ed attrezzatura scolasti-ca, con la cooperazione della direzione scolastica che mantiene i rapporti con noi e con le famiglie.
Al momento abbiamo in carico, con veramente tanta fatica, una quindicina di bambini e ragazzi, di cui:
- 2 alle secondarie (uno alla maturità quest'anno ed il secondo nel 2024)
- 12 alle primarie (una in P7, ultimo anno, due in P6, e gli altri a scalare)
Purtroppo sappiamo già che anche a Lefori ci sarà qualche richiesta di “affida-mento” per le tasse scolastiche.

CONTIAMO SULLA VOSTRA GENEROSITÀ’ !!!
Mi spiace dover chiedere pressantemente aiuto, ma qui le scuole sono come mili-tari: se la scuola non riceve il versamento, manda a casa i bambini, con il bollo del “NON HA PAGATO”, che in questa civiltà, è un marchio di fuoco…
Alcuni di voi ci aiutano già in modo costante e ve ne siamo veramente grati!
Ovviamente le modalità dell’aiuto sono a vostra discrezione e scelta! Se possibile
aiutateci, dicendoci le modalità che potreste e vorreste seguire.

Buona PASQUA !!!

COME AIUTARCI...

“La Grotta della Pace” -  di R. Morgese e P. Merlo (Ediz. Messaggero PD) Un bell’aiuto è quello che potreste darci promuovendo la diffusione del libro “La Grotta della Pace”, di R. Morgese e P. Merlo, illustrazioni di L. Salvagno, prezzo 16,50€. (Spese di spedizione a nostro carico).
       Si tratta di un romanzo per ragazzi (da 9 a 99 anni) ambientato in Sud Sudan
        durante la guerra civile durata dal 2013 al 2019. I risvolti del racconto sono tali
        da farci dire che gli adulti dovrebbero leggerlo prima dei giovani…
        L’acquisto presso di noi comporta un introito totale di quasi 9€ a copia per la
        Associazione (che poi li gira al “Progetto”).
        L’acquisto sui canali normali porta alla Associazione una cifra di circa 2€… gli
        altri 7 se ne vanno in spese di spedizione e guadagni di distributori e librerie…

Sarebbe molto bello, nel periodo 18 maggio – 20 giugno, poter organizzare
qualche presentazione del libro, nelle scuole o negli oratori o nelle biblioteche comunali o scolastiche, tenendo presente la possibile disponibilità mia ad essere presente personalmente.
Per ordinare basta inviare una email o un messaggio WhatsApp, con l’esatto indi-rizzo postale a cui inviare il libro ed un recapito telefonico e/o WhatsApp. Risponderemo con email o messaggio WhatsApp o telefonico indicando, ove l’or-dine non fosse già accompagnato dal versamento, le coordinate bancarie per il pagamento.

Paolo Merlo           - paolomerlo456@gmail.com    WhatsApp +256 788061428
Roberto Morgese  - robim1965@gmail.com / robimorgese@alice.it

Al momento vi preghiamo, per qualsiasi versamento, di indicare la causale
(“Progetto Lefori”, “Kabosa Health Center”, “Adozione allo Studio”, “La Grottadella Pace”, ecc.), e di effe
Al momento vi preghiamo, per qualsiasi versamento, di indicare la causale (“Progetto Lefori”, “Kabosa Health Center”, “Adozione allo Studio”, “La Grotta della Pace”, ecc.), e di effet-tuare i versamenti (min. € 25,00=, inferiori non accettati da VISA) sulla Carta Prepagata o c/c indicati dai seguenti IBAN:

Paolo MERLO (VISA) IT16N 32875 01600 C18588 850016

Paolo MERLO
(c/c)    IT47P 06175 14110 000009 252980

ATTENZIONE… Vi chiediamo di verificare il codice IBAN di accredito:
gli IBAN precedenti non sono più utilizzabili. GRAZIE !

Per donazioni rilevanti o situazioni particolari vi prego di
contattarmi personalmente, via email o messaggio WhatsApp.

 

sabato 26 giugno 2021

21.05 – BUONGIORNO MONDO!

 

The “Mango School” - La “Scuola dei Manghi”

Ricevo dalla Comunità di Lefori, proprietaria e promotrice e cooperante ad ogni livello, della costruzione della scuola materna e primaria.

“The Mango School”… Cosa significa?

Una scuola in cui i bambini studiano ed imparano sotto gli alberi di mango invece che nelle loro aule.

Ma perché far studiare i nostri bambini sotto gli alberi? Perché non abbiamo i soldi per costruire gli edifici appropriati!

Ma perché non avete i soldi per costruire delle aule sicure e fornite di banchi, sedie, lavagna, catte­dra, armadietti per i libri, ecc.? Perché siamo molto poveri, veramente poveri…”.

Io non lo so, forse sono stato guidato male ad identificare questa, quella di Lefori, come “comunità in bisogno”, che REALMENTE È IN BISOGNO. In tutta la nostra provincia di Moyo non esiste una scuola in cui i bambini studiano sotto gli alberi come nella nostra scuola “Materna e Primaria dei Genitori e Inse­gnanti di Lefori”!

Anche i 50.000.000 UGX (12.000 €) che la nostra Comunità ha pagato per contribuire alla costru­zione dei primi due edifici e le fondamenta dei secondi due sono frutto delle nostre povere tasche e di un prestito che andrà restituito in due anni. Con il nostro livello di povertà, per ottenere questi soldi abbiamo dovuto sottoscrivere anche un’assicurazione, altrimenti non ce li avrebbero dati!

L’ultima nostra speranza è che i nostri “leader” (“rappresentanti politici”, ndr) riescano ad ottenere qualcosa dalle persone che loro conoscono e dalla benedizione del Signore!

Ma siamo tutti molto felici di tutta la nostra Comunità perché è “Attivamente Povera”! Stiamo facen­do proprio tutto ciò che ci è possibile per “cooperare” con i donatori che ci stanno aiutando.

In molti modi: scavando le fondamenta; portando la sabbia, le pietre, dando da mangiare e da bere a tutti i lavoratori, procurando ogni attrezzo necessario per l’esecuzione dei lavori, fornendo l’acqua necessa­ria alla costruzione, pagando un piccolo stipendio ai cuochi ed ai guardiani diurni e notturni…

Nell’ultimo incontro del nostro comitato, la nostra preghiera è stata che il Signore ti aiuti a trovare altri amici che possano supportare il nostro progetto!”.

Sinceramente non crediamo di poter raccogliere ancora tanti soldi per arrivare al traguardo del 30% di intervento finanziario che ci eravamo proposti all’inizio e comprendiamo le difficoltà in cui ci troviamo ora tutti, noi che abbiamo bisogno che la scuola sia terminata e voi che la scuola ce l’avete promessa anche grazie alle nostre promesse di cooperazione. Qualcuno ci ha anche promesso “aiuto” e poi non ha mantenu­to, ma non vogliamo sentirci vittime. Vogliamo soltanto mantenere quanto abbiamo promesso a noi stessi prima che ai nostri figli: “Tutto ciò che questo Progetto fa, lo fa per il bene dei nostri figli!”.

Per favore, ti imploriamo di aiutarci ancora, nel nome di Nostro Signore Gesù Cristo!!!”.